Cosa verificare: i tuoi consumi reali, gli orari di utilizzo e la potenza impegnata, usando bollette e letture dei contatori. Perché: senza un profilo di carico credibile è facile sovra o sotto-dimensionare impianto e accumulo. Come: raccogli almeno 12 mesi di dati, separa fascia diurna/notturna e annota carichi fissi (frigo, router) e carichi intermittenti (forno, lavatrice).
Cosa verificare: lo stato dell’involucro edilizio (tetto, pareti, infissi) e le dispersioni più probabili. Perché: migliorare l’isolamento termico riduce il fabbisogno e cambia la taglia ottimale del solare e dell’accumulo. Come: controlla ponti termici, guarnizioni e cassonetti, valuta una diagnosi energetica e confronta preventivi con materiali e trasmittanze dichiarate.
Cosa verificare: la copertura del tetto, orientamento, ombreggiamenti e condizioni strutturali. Perché: la producibilità dipende da irraggiamento e ombre, e un tetto da rifare può stravolgere tempi e costi. Come: richiedi una simulazione con layout dei moduli, verifica eventuali vincoli condominiali o paesaggistici e pianifica prima eventuali lavori di impermeabilizzazione.
Cosa verificare: compatibilità tra fotovoltaico, pompa di calore, scaldacqua e impianti idraulici esistenti. Perché: interventi su produzione di calore e acqua calda impattano su elettrificazione dei consumi e quindi sull’autoconsumo. Come: fai valutare al tecnico i circuiti, le valvole, l’eventuale addolcitore e lo stato delle tubazioni, includendo un piano per riparazioni e manutenzione.
Cosa verificare: se l’accumulo domestico è utile rispetto al tuo uso serale/notturno e alla presenza di carichi programmabili. Perché: la batteria ha senso quando sposta energia prodotta di giorno verso le ore di consumo, ma va dimensionata con attenzione. Come: confronta capacità utile, potenza di carica/scarica, garanzie e cicli dichiarati, e chiedi scenari con e senza accumulo su base annuale.
Cosa verificare: soluzioni di efficienza “prima del solare”, come illuminazione, elettrodomestici e gestione carichi. Perché: ridurre sprechi costa spesso meno e migliora il rendimento economico complessivo dell’impianto. Come: imposta timer e fasce per lavatrice/lavastoviglie, valuta domotica di base per monitorare i consumi e verifica i carichi in standby con un misuratore.
Cosa verificare: ristrutturazione bagno sostenibile e impatti energetici, inclusa ventilazione e produzione di acqua calda. Perché: materiali, rubinetteria efficiente e corretta ventilazione riducono consumi idrici ed energetici e limitano problemi di umidità. Come: seleziona sanitari a basso flusso, valuta recupero calore o scaldacqua in pompa di calore, e programma lavori coordinando idraulico, elettricista e posa.
Cosa verificare: incentivi per energia solare e possibili detrazioni/agevolazioni applicabili al tuo caso. Perché: la convenienza cambia in base a requisiti, massimali, documentazione e tempi di rendicontazione. Come: chiedi un riepilogo scritto con voci ammissibili, pratiche necessarie e responsabilità tra cliente e installatore, conservando fatture, schede tecniche e asseverazioni quando richieste.
Cosa verificare: sicurezza domestica durante i lavori e dopo l’installazione, incluse serrature e accessi a locale tecnico/inverter. Perché: cantieri e nuovi apparati possono aumentare i punti di ingresso e richiedono gestione delle chiavi e dei permessi. Come: pianifica controllo serrature, cilindri e duplicazioni, definisci un registro accessi per installatori e valuta sensori o videocitofono nel rispetto delle normative locali.
